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Business Intelligence
di Giuseppe Moschese
La maggior parte dei progetti IT prevedono l’interfacciamento con una base dati: è stato stimato che il volume complessivo di dati raddoppi ogni anno e che tale tendenza sia in fase di ulteriore accelerazione. A fronte dell’enorme quantità di dati raccolti e archiviati non sempre corrisponde una uguale abbondanza di informazioni.
I termini “dato” e “informazione” sono spesso confusi, ma in realtà indicano concetti diversi anche se fra loro correlati: i dati sono simboli, segni, numeri e non implicano alcun significato.
L’informazione invece è un dato al quale sia possibile attribuire un significato. Un’abbondanza di dati di per sé non implica una vasta conoscenza, perché il passaggio dai dati alla conoscenza è un processo logico complesso. Possiamo definire la Business Intelligence come quell’insieme di strumenti e metodi che permettono di comprendere i dati utilizzandoli per ottenere quelle informazioni che aiutano a meglio raggiungere gli obiettivi.
Le applicazioni di Business Intelligence sono ambienti di supporto alle decisioni per l’analisi e la manipolazione di informazioni mission-critical in tempo reale e in maniera interattiva. Queste applicazioni migliorano la comprensione di informazioni chiave per identificare problemi di business e opportunità e prevengono la potenziale perdita di conoscenza all’interno dell’azienda derivante da un accumulo massivo dei dati in forma non realmente fruibile.
La negatività del 2003 ha lasciato tracce su tutto il mercato, anche su quello della Business Intelligence.


